il Sito... arte e cultura

il Sito racconta… un libro  

 

        "La vita in un Ser.T."         

Venerdì 21 Novembre, a Marcianise, nella sala riunioni dell'Associazione il Sito, si è raccontato, "La vita in un Ser.T." della psicologa M.A. Barra, la presentazione è stata moderata da Carmine Posillipo, ed ha visto la partecipazione ed il contributo della d.ssa M.G.Ciuferri, del dott. Valente, della d.ssa M.Maciariello e del dott. S. Esposito, che hanno fornito con le loro professionalità la chiave per conoscere, un mondo tanto vicino, quanto sconosciuto. Tra i numerosi ospiti, i molti esperti del settore, hanno contribuito a sviscerare un tema tanto delicato, quanto devastante ed attuale. Il libro è stato spunto, per approfondire le cause e l'origine spesso ignorate sia della tossicodipendenza, quanto dell'alcolismo. Un commosso applauso, ha poi accompagnato la diretta testimonianza di una ex alcolista, che con coraggio ha parlato della propria storia. Nel corso della serata sono stati dibattuti i problemi sociali e familiari che derivano dalle tossicodipendenze, i metodi per affrontarli, ma soprattutto i campanelli di allarme da recepire per non cadere nel baratro. A parere degli esperti, un importante contributo per uscire dal tunnel della dipendenza, è costituito spesso dalla famiglia e dai gruppi terapeutici, ma non di rado, forme di aggregazione, quali ad esempio l'associazionismo contribuiscono a superare se non ad evitare del tutto il problema.

Alcool e Giovani
Una delle principali cause di morte per i giovani dai 15 ai 25 anni è rappresentata direttamente o indirettamente dall’Alcool eppure se si chiedesse ad un gruppo di giovani di citare le sostanze che rappresentano un elevato rischio per la salute pochi inserirebbero bevande alcoliche in questo elenco. Segue

 

 

 

 

il Sito racconta… un libro  

 Le giornate del libro

L’associazione “il Sito” di Marcianise nell’ambito dei propri programmi culturali, organizza, in collaborazione con i Comitati due Sicilie, per il mese di maggio, il Sito racconta… un libro, manifestazione di divulgazione libraria. Le presentazioni si prefiggono l’avvicinamento ai pregressi storici delle nostre terre, tanto belle quanto bistrattate, in special modo dagli ultimi trascorsi di cronaca. Per l’occasione ci si propone, di incentivare l’informazione attraverso la lettura di un buon libro, con canali alternativi alle informative di massa, propinate dai grandi media nazionali. Questa edizione dal contenuto di particolare rilevanza sociale, affronta spaccati di vita e di appartenenza culturale. Sullo sfondo delle vicende preponderante emerge il viaggio, tra costumi così lontani eppure così vicini. Il viaggio verso Napoli del teutonico Ludwig Richard Zimmermann nelle Memorie di un capobrigante, per assecondare il suo spirito guerriero. Il viaggio in Spagna di Michele Pace, per scoprire verità ed identità del proprio passato, in Un anima divisa in due. Il viaggio tra Napoli, Barcellona e Marsiglia in Vedi Napoli ed il viaggio nell’arte e nella filosofia meridionale, dalla magna grecia ad oggi, in Tracce per una storia delle arti duosiciliane.I libri verranno raccontati nella sala riunioni dell’associazione “il Sito”, nelle domeniche 4, 11, 18 e 25 di Maggio alle ore 11.00, in via san Giuliano, 244 a Marcianise.

    


   

Domenica 4 Maggio ore 11.00 “Memorie di un ex capobrigante” di Ludwig Richard Zimmermann Traduzione, note e commento di Erminio de Biase Presentazione a cura di: Italo Valente giornalista , Isaia Fuschetti storico e commediografo
Domenica 11 Maggio ore 11.00 “Un anima divisa in due” di Fiore Marro Presentazione a cura di: Francesca Nardi giornalista ,Giuseppe Vozza direttore Edizioni Vozza
Domenica 18 Maggio ore 11.00 “Vedi Napoli” di Luca Rossomando Presentazione a cura di: Giovanni La manna Direttore Editoriale Edizioni Spartaco
Domenica 25 Maggio ore 11.00 “Tracce per una storia delle arti duosiciliane” di Gennaro Avano Presentazione a cura di:Nunzio de Pinto giornalista ,Maria Rosaria di Virgilio critico d’arte

 

 

 

Domenica 4 Maggio Memorie di un ex Capobrigante

 

Si è svolta ieri mattina, presso l’associazione “il Sito” di Marcianise in via San Giuliano, la prima delle quattro domeniche dedicate alla cultura e al libro. L’iniziativa, dal titolo “Il Sito racconta… un libro”, è stata organizzata in collaborazione con il movimento dei Comitati Due Sicilie, nell’ambito della propria programmazione culturale e si prefige la divulgazione libraria proponendo, in particolare, le lettura dei pregressi storici delle nostre terre, tanto belle quanto bistrattate negli ultimi tempi. Il libro presentato ieri è stato “Memorie di un ex capobrigante” di Ludwig Richard Zimmermann, tradotto e commentato da Erminio de Biase. Erano presenti, oltre all’autore del libro, Italo Valente giornalista, Isaia Fuschetti storico e commediografo, Alessandro Tartaglione ex Assessore alla Cultura del Comune di Marcianise, e Carmine Posillipo segretario dell’Associazione “Il Sito”. Il libro, che narra delle vicende di un ex ufficiale tedesco che si unisce ai rivoltosi fedeli ai Borbone per combattere l’esercito piemontese, ha dato lo spunto per una riflessione sull’attualità. Molto apprezzato l’intervento di Alessandro Tartaglione che ha attaccato i mass media per le vicende relative alla Mozzarella di Bufala. “C’è stato - ha spiegato Tartaglione - un’attacco all’economia locale pesantemente caricato dai giornali e dalle tv per una vicenda circoscritta che ha riguardato solo qualche allevamento e senza alcun danno per la salute pubblica. I media - ha continuato l’assessore - finanziati dalle banche e dalle industrie del nord, hanno strumentalmente utilizzato la vicenda dei rifiuti e della diossina per avvantaggiare il turismo e gli allevatori del Settentrione”. Interessante l’intervento di Isaia Fuschetti che ha tracciato un excursus storico delle vicende a ridosso dell’Unità d’Italia. In particolare, Fuschetti si è chiesto come mai, Napoli e il Regno delle Due Sicilie pur essendo considerati nel mondo come capitale culturale ed anche economicamente all’avangaurdia, dopo l’Unità d’Italia hanno conosciuto un declino che ci portiamo fino ai giorni nostri. Infine Posillipo si è augurato che il Sud possa risollevarsi presto dalla situazione di degrado in cui versa attualmente. Il Libro Il ventiduenne Ludwig Richard Zimmermann, ex ufficiale dell’esercito austro-ungarico, alla fine di agosto del 1861, giunge a Roma per mettere il suo braccio a disposizione di Francesco II, ormai ex Re delle Due Sicilie e della sua eroica consorte, Maria Sofia von Wittelsbach, l’eroina di Gaeta. Egli è affascinato dalla sfortuna della giovane coppia reale in esilio ma segue anche l’impulso del suo animo che lo portava dalla parte di poveri montanari che conducevano la battaglia della disperazione contro le grandi idee dei tempi moderni. Viene destinato alle truppe del “Brigante” Luigi Alonzi “Chiavone” che opera sulle Montagne di Sora, alla volta delle quali parte sotto falso nome. Attraverso Valmontone, Alatri, Scifelli arriva su Monte Favone (oggi Pedicino) dove sono stanziate le truppe del capomassa sorano.Carmine Posillipo

 

 

 

Domenica 11 Maggio Un anima divisa in due

 

Prosegue il successo di partecipazione alla rassegna organizzata dall’associazione “il sito” Domenica 11 il sito ha raccontato “Un anima divisa in due” di Fiore Marro appassionato storico Casertano. Lo scrittore, prendendo a pretesto la storia della famiglia Pace, ha raccontato uno spaccato di storia post risorgimentale. Hanno contribuito alla presentazione, la giornalista Francesca Nardi e l’editore Giuseppe Vozza. Non occorre essere revisionisti per comprendere che oramai è tempo di effettuare delle verifiche sulla storiografia ufficiale. Gli epici racconti risorgimentali hanno bisogno di una rilettura e libri come quello di Marro, rappresentano un fermo punto di partenza. Domenica 18 alle ore 11.00, sarà la volta di “Vedi Napoli” dello scrittore napoletano Luca Rossomando già autore de la “Voragine. Una cronaca dalla periferia di Napoli” e collaboratore nonché giornalista di varie testate. Vedi Napoli è un viaggio tra Napoli, Marsiglia e Barcellona, tre città dove il motivo conduttore sono, le illusioni, le attese e gli spazi. L’autore tiene un diario narrativo, realizzato nelle esperienze pedagogiche dei suoi laboratori di educatore di periferia. Il libro è un reportage tra occupazioni di centri sociali, manifestazioni per la pace, e proteste a favore dei deboli delle periferie. I protagonisti, manco a dirlo sono gli ultimi, ovvero disagiati, immigrati, e soprattutto bambini. Nel corso della presentazione, in occasione della festa della mamma, è stato rivolto un augurio a tutte le mamme. Un augurio anche a quelle mamme che vivono il dolore della perdita di un figlio per infortunio sul lavoro, come Angelo Russo. Il comitato primo Maggio, per nome di Vittorio Barretta ha annunciato, che martedì 13 maggio dedicherà a Marcianise, una ss messa in memoria di tutte le vittime di morti bianche. Carmine Posillipo

 

 

 

Domenica 18 Maggio Vedi Napoli

 

Penultimo appuntamento, presso l’associazione “il Sito” di Marcianise per la rassegna “il Sito racconta…un libro”, di scena Luca Rossomando con “Vedi Napoli”. Il ragazzo dei centri sociali, e dei laboratori con i bambini di strada, ha raccontato la sua esperienza di educatore nelle difficili realtà di Napoli, Barcellona e Marsiglia. Si è parlato quindi, di bambini, di immigrati, di ultimi, di diversi, anche se l’esperienza reale spesso rende diversi chi non ha spazio per raccontare la sua normalità. Il tema del libro, ha suscitato attenzione nel mondo della scuola, con la presenza di educatori e di associazioni. La rassegna, iniziata con “il diario di un ex capobrigante”, che raccontava il disagio delle popolazioni del sud a seguito dell’invasione piemontese, ha proseguito il suo cammino nell’Italia di fine ottocento con “Un anima divisa in due”, passando per le sofferenze della Napoli del duemila. Domenica 25 maggio il viaggio nella cultura, racconterà il libro “Tracce per una storia delle arti duosiciliane”, con l’autore Gennaro Avano, relatori il critico d’arte Mariarosaria Di Virgilio e il giornalista Nunzio De Pinto, moderati dal segretario Carmine Posillipo. Il Presidente del sodalizio Pasquale Bellopede, nel ringraziare il segretario e tutti i collaboratori, ha voluto sottolineare nel suo intervento, il grande risultato di coinvolgimento culturale, che la rassegna ha realizzato all’interno ed all’esterno dell’associazione

 

 Carmine Posillipo

 

Domenica 25 Maggio Tracce per una storia delle arti duosiciliane

 

Acta est fabula, … ad maiora

 

Più che soddisfacente, il risultato della rassegna “il sito racconta… un libro”. La manifestazione ha calamitato l‘attenzione della stampa regionale vedendoci recensiti durante tutto l’arco temporale della manifestazione sulla carta stampata e sui portali News regionali. La rassegna è stata pretesto per un viaggio temporale nelle nostre terre partendo dal 1860, fatidico spartiacque tra un florido stato e l’inizio di una inarrestabile emigrazione. La scelta del periodo, così come quella dei testi presentati, non è stata certamente casuale. Il viaggio parte dal regno delle due sicilie, ovvero da quando Napoli era una delle più importanti capitali europee, e Caserta, ovvero Terra di Lavoro la provincia più importante, più grande e produttiva del regno. Il regno delle due sicilie, vantava numerosi primati, tra gli stati europei, aveva sul territorio industrie di ogni sorta quali; Ferriere (mongiana, ferdinandea) fabbriche di armi, industrie metalmeccaniche con produzioni di locomotori e carrozze ferroviarie, oggetti di ferro e acciaio di ogni genere, (Pietrarsa); lanifici e pantalonifici, cartiere come quelle della zona di Sora allora Terra di Lavoro, seterie (San Leucio), industria navalmeccanica di Castellammare e Napoli dove sono state realizzate la prima nave a vapore dell'Europa (1818) ed il primo Transatlantico a vapore d'Italia (1854). Conseguentemente il regno vantava in europa,la seconda flotta mercantile e la terza flotta militare. Nel 1781 fu adottato il primo codice Marittimo Italiano “Codice De Jorio”. Il regno per la politica di difesa del territorio realizzò opere di bonifica come i regi lagni. Nel regno inoltre vigeva una bassa mortalità infantile per la tutela della salute pubblica, infatti era all’epoca, in percentuale, altissimo il numero dei medici per abitanti. Le condizioni dei poveri, per la presenza di istituzioni, quali l’albergo dei poveri o dei monti di pegno e frumentari erano particolarmente mitigate. Esisteva una cassa pensionistica e le maestranze napoletane erano tra le più specializzate al mondo tanto da realizzare opere uniche nel loro genere come il primo ponte sospeso in travata unica d’italia “ponte in ferro sul garigliano” o il primo traforo ferroviario al mondo “Passo dell’Orco, Codola”, i “ponti della valle” con la campata più lunga che allora esistesse. Anche nel mondo dell’arte i Napoletani erano i più stimati in campo europeo ( vedi scuola di Posillipo).Dove è finito tutto ciò dopo il 1860? Durante le quattro giornate della rassegna, sono emerse, partendo dalla lettura dei testi presentati, preponderanti alcune motivazioni storiche che hanno ridotto all’oblio la coscienza civica dei meridionali. Innanzitutto i poteri economici delle regioni del nord hanno ridotto il sud ad un mero mercato per il consumo dei loro prodotti ed in taluni casi il sud è utilizzato come bacino per la manodopera delle aziende settentrionali. Si pensi, quanto costa alle nostre regioni un cittadino dalla nascita all’età del lavoro, pensate all’assistenza medica, all’istruzione, ed una volta arrivato al momento di diventare produttivo è costretto ad emigrare e quindi pronto alla produzione per le aziende ed i capitali del nord. Le attività produttive del sud, viceversa sono costrette a confrontarsi con ambienti fortemente degradati e quando riescono comunque ad emergere vengono affossate dal “quarto potere” i media nazionali. Emblematico è il caso della mozzarella alla diossina, che invece i controlli effettuati, hanno completamente scagionato. Anche la cultura è stata devastata dalla logica di contrapposizione nord/sud, molti importanti artisti Napoletani sono costretti a spostarsi a milano per poter assumere il rilievo che gli compete, non meglio è andata ai vari Gigante, Mondo, Fischietti che sono stati completamente ignorati dalla storiografia ufficiale, così come, grandi pensatori ed artisti quali Giordano Bruno e Salvator Rosa hanno trasmesso a stento la loro memoria nonostante la grandiosità delle loro opere o del loro pensiero. Le conclusioni hanno evidenziato la necessità di prendere atto e coscienza delle nostre potenzialità, così da non essere contigui, innanzitutto alla criminalità organizzata, con i nostri silenzi, e di squarciare la rete viziosa che ci tiene segregati a cittadini di serie B. In finale è emersa l’esigenza di vedere le cose anche da un’altra angolatura, spesso questo nuovo punto di vista può essere un libro, una poesia addirittura una canzone non già di letterati o esimi scrittori, ma anche di persone del “volgo” ovvero del popolo che conoscono da un altro punto di vista la nostra vita. Un caro ringraziamento a quanti hanno collaborato alla realizzazione della manifestazione.
Carmine Posillipo