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Il Sito Ambiente e Territorio |
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Venerdì 13 Febbraio alle ore 18.00
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Cosa è stato e cosa sarà di questo territorio, cuore della campania felix dei romani e centro di eccellenza della terra di lavoro Borbonica. Sotto gli occhi di tutti è l’industrializzazione del territorio, che ha soppiantato senza vie di scampo la cultura contadina. Il territorio poi, è stato avvelenato nel corso degli anni da sversamenti di rifiuti industriali, senza controlli. Oggi, Marcianise è diventata la terra di mezzo, tra un passato fertile ed un futuro incerto. I cittadini di Marcianise, stanchi delle vessazioni subite, chiedono risposte per il futuro delle loro terre. Nell’associazione il Sito, Venerdì 13 febbraio, si parlerà di ambiente con l’assessore Lucia Esposito, i consiglieri provinciali Angelo Piccolo e Gerardo Trombetta, il presidente dell’associazione Terra nostra Pasquale Costagliola, il Presidente dell’associazione il Sito Pasquale Bellopede ed il presidente dell’associazione bufalini Lino Martone, moderati dal segretario dell’associazione Carmine Posillipo. L’incontro si terrà nella sala riunioni dell’Associazione |
Le difficoltà della politica nella gestione delle emergenze e delle cronicità del nostro territorio, questo è emerso durante l'evento "Ambiente a Marcianise, tra passato e futuro" svoltosi ieri sera nella sede dell'associazione. Interessanti i dati forniti dai politici, anche se lasciano l'amaro in bocca per le mille difficoltà burocratiche che rallentano o in taluni casi impediscono una reale bonifica del nostro territorio. Ai problemi esistenti, si aggiungono purtroppo, quelli degli allevamenti del territorio, che per una normativa troppo rigida vivono con disperazione l'abbattimento del loro bestiame, per il rischio brucellosi, che va ad aggiugersi ai già noti problemi, subiti con le note vicende della diossina. Al dibattito hanno portato il loro contributo, le rappresentanti del "comitato mamme e famiglie", sempre attento e vigile per le questioni ambientali. Sabato 14 febbraio |
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La distruzione segreta |
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| Ottobre 2008. Il governo ha stanziato 256 milioni di euro ai fini della bonifica dei siti contaminati per 37 comuni interessati dall’emergenza rifiuti. Un progetto certamente importante per il nostro territorio martoriato dalla crisi ambientale che ha comunque da sempre visto queste programmazioni di bonifiche delle discariche. Gli stanziamenti effettuati a più riprese per l’area casertana sono ancora inattuali nei resoconti amministrativi e politici. Un beneficio quello annunciato che ha il rischio di assumere il carattere millantatorio come gli altri precedenti. Senza andare lontano nel tempo basta pensare che a scorrere le cronache in tema bonifica a Marcianise nel 2000/2001 sono stati stanziati ingenti finanziamenti all’ACSA per bonificare la discarica di Santa Veneranda. Nel 2005 un finanziamento di 14 milioni di euro si indirizzava per la realizzazione del un piano di bonifica del territorio di Villa Literno ed il governatore della Campania affermava: “Il piano rientra in una generale strategia di risanamento ambientale dell’intero litorale domizio.” La regione è impegnata su questo fronte dal 2001 con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti e che vennero pubblicizzati nella famosa trasmissione di RAI TRE Report, con Milena Gabanelli. Mai nessuna bonifica è stata fatta nel territorio campano a fronte dei milioni di euro spesi. Oggi mentre si parla di superamento dell’emergenza si deve svelare quanto succede nelle nostre campagne. In particolare nella zona a sud di Caserta, partendo da Marcianise si assiste ad uno sversamento continuo di materiali che non si limita ai “soliti” rifiuti costituiti da amianto (lastre di eternit, gomme e elettrodomestici) ma nei campi così vicini a Caserta approdano materiali tossici industriali. Gli sversamenti sono effettuati con continuità e metodo scientifico da organizzazioni ben strutturate. Ma pur risultando evidente questo reato nessun autorità sta monitorando, malgrado le ripeuute denunce di associazioni e comitati il circondario per porre opportuni rimedi. In realtà nessun controllo viene esplicato nelle aree rurali che sono preda di ogni sciacallaggio ambientale. D’altra parte il fenomeno sta arrivando anche nelle zone limitrofe del beneventano che lamentano a Melizzano l’abbandono di fusti pieni di materiale non identificato. A Marcianise il circolo “Il Sito” con Carmine Posillipo, Pasquale Salzillo in collaborazione con Pasquale Costagliola di Terra Nostra stanno monitorando alcune zone per segnalare l’inquinamento alle istituzioni. Si chiede prevenzione oltre che una bonifica. di Pasquale Costagliola di Terra Nostra, Carmine Posillipo, Pasquale Bellopede.
Un urlo contro le Morti Bianche. E’ ancora alta l’emozione per l’orribile fine degli operai della ThyssenKrupp di Torino, eppure nemmeno il tempo per riflettere, ed arrivano notizie di altre morti. A Mugnano nel Napoletano un operaio è morto cadendo da un capannone alto sei metri, mentre a San Candido in Alto Adige un operaio edile di soli 16 anni, è deceduto nel crollo di una cantina. Non sappiamo ne dove ne quando, ma è purtroppo alta la possibilità che episodi del genere si ripetano ogni giorno. In Italia, sciaguratamente, ogni giorno perdono la vita mediamente tre persone nei circa 3000 infortuni giornalieri che generano nelle 24 ore quasi 70 invalidità permanenti. Le cause di tante disgrazie si riconducono purtroppo sempre al mancato utilizzo dei mezzi di protezione per la sicurezza sui luoghi di lavoro, i motivi di tali leggerezze sono molteplici si va dalla omessa fornitura ed istallazione delle protezioni per motivi meramente economici al trascurato utilizzo da parte dei lavoratori per la mancata istruzione e formazione sull’utilità dei sistemi protettivi. L’art 2 della legge 626/94 impone sui posti di lavoro una figura cardine per il controllo e l’applicazione dei sistemi di sicurezza il Responsabile per la Sicurezza Locale o RLS; spesso, però il sistema dei subappalti e del lavoro sommerso fanno saltare queste garanzie in special modo in campo edile dove si verificano il maggior numero di incidenti. Anche sul fronte controlli sia il nucleo Tutela del Lavoro dei Carabinieri che gli ispettori civili del Ministero del Lavoro per il loro esiguo organico non riescono ad effettuare un adeguato monitoraggio del territorio. I dati dei controlli effettuati sono comunque impressionanti, più del 60% delle aziende controllate risultano non in regola con le normative sulla sicurezza. Non di rado oltre al danno della perdita di un proprio caro si aggiunge la beffa di non ottenere un adeguato sostentamento per coniugi e figli delle vittime degli incidenti per la complessità della macchina burocratica. Una vera politica di educazione alla sicurezza richiederebbe una adeguata e costante formazione sia sui luoghi di lavoro quanto nelle scuole dell’obbligo per consolidare già nei ragazzi la salvaguardia della propria incolumità, quando questi entreranno a far parte dl sistema produttivo.
Scacco all'indifferenza Il
Sito SABATO 27 OTTOBRE 24 Dicembre messa in piazza La Chiesa Marcianisana ha voluto essere vicino alla cittadinanza celebrando in piazza Umberto I la messa Natalizia di Mezzanotte. Gli undici sacerdoti della città si sono uniti per stare dalla parte della gente comune che qui a Marcianise conosce da anni la devastazione del territorio "operata dai potenti che riempiono e sommergono le nostre terre di strumenti di morte” come ha affermato Padre Michele. Il prelato ha inoltre ricordato che la gente sente e avverte il palazzo lontano o assente perché questi non tutela la loro salute, infatti, si pone una inquietante domanda, chi ha fornito le coordinate della Eco Bat, è al corrente Bertolaso che siamo in una delle terre più inquinate d’Italia e che sulle nostre terre vige il divieto di pascolo dove a causa dell’inquinamento sono stati abbattuti migliaia di capi di bestiame, che la nostra terra è ad altissima incidenza di malattie tumorali. Padre Michele inoltre pone l’accento sulla mancata consapevolezza della popolazione sui pericoli mortali dovuti all’inquinamento e per questo addita i sanitari ed i medici di base o medici di famiglia che non hanno correttamente informato. Anche le parti sociali hanno mancato nel difendere i cittadini perché sia i politici che i sindacati non hanno contribuito a convertire i rifiuti da dove è possibile ricavare risorse e non morte. Un grazie è stato rivolto alle Mamme e figlie contro la discarica ed al comitato Cittadini contro la discarica. L'Associazione il Sito plaude i tanti cittadini che hanno voluto essere presenti in piazza sfidando il freddo pungente di domenica sera.
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Per affrontare il tema drammatico e complesso dell’inquinamento delle falde acquifere in Terra di Lavoro, ieri pomeriggio (5
Dicembre 2007) era schierato un gruppo di esperti di tutto rispetto nella sala polifunzionale della chiesa di Puccianiello di Caserta, grazie all’ospitalità di Don Antonello Gianotti ed alla preparazione tecnica di Giovanni Izzo. C’erano microbiologi come il dottor Nicola Santagata, il dottor Giuseppe Lembo, esperti del settore zootecnico come Lino Martone, farmacisti ed operatori della sanità come Mariano De Matteis.
La discussione è partita dalla situazione de Lo Uttaro con le potenziali penetrazioni del percolato nei bacini idrici, un fenomeno esposto dal dottor Lembo, una condizione di pericolo che incombe mancando la messa in sicurezza del sito. Dal particolare al generale, il dottor Santagata ha spaziato sulla situazione di complessivo dissesto del nostro territorio che coinvolge i fiumi, i pozzi, le coste. Un problema che si riverbera sulla filiera zootecnica ed agroalimentare minando l’alimentazione e l’economia della provincia casertana.
Il dottor De Matteis ha relazionato sulle malattie in aumento, sulle allergie favorite dall’inquinamento, sciorinando dati derivati dalla prassi professionale e dall’esperienza acquisita con l’associazione Medicus mundi. Un quadro impietoso che svela la miseria della nostra crisi regionale, un dramma nascosto dai mass media ed ignorato dalla stessa classe dirigente che sta portando la popolazione campana alla distruzione lenta ma inarrestabile. “Un vero e proprio crimine ambientale contro l’umanità, con il corollario di violazione dei diritti civili elementari come il diritto alla vita e alla salute - ha affermato Pasquale Costagliola dell’associazione Terra Nostra ^ , coordinatore del convegno. - Questa situazione configura una sorta di etnocidio/suicidio di popolo che si sta svolgendo nel silenzio degli innocenti, per parafrasare il titolo di un film famoso”.
Erano presenti i gruppi che si battono contro le discariche ed i misfatti ambientali di Maddaloni e Marcianise. Da quest’ultimo comune hanno portato il loro contributo l’architetto Gianni Di Dio, Irene Maffini, Rosa Tartaglione, Elisa Maietta, Carmine Posillipo. Sul fronte delle associazioni sono intervenuti Matteo Palmisani della Lipu , Maria Rosaria Iacono di Italia Nostra, Pasquale Ascione del sindacato Rdb, Fiore Marro dell’associazione culturale due Sicilie di San Nicola La Strada.
L’incontro s’è posto l’obiettivo, oltre che di controinformare, di spingere l’opinione pubblica ad una richiesta immediata dell’asportazione del percolato dal fosso della Mastropietro, una campagna che sta impegnando i comitati in maniera strenua e che vedrà prossimamente una delegazione mista di associazioni e politici casertani da Pansa e da Bassolino.
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Novembre 2008 "Nelle campagne dell'agro marcianisano si sversa da sempre materiale di scarto delle industrie" Continuano gli sversamenti nelle campagne marcianisane, e non solo, per quanto riguarda i consueti carichi di pneumatici ed amianto che costellano le zone agricole. “In realtà - ha affermato Pasquale Costagliola, Presidente dell'Associazione ambientalista 'Terra Nostra' - nelle campagne dell'agro marcianisano si sversa da sempre materiale di scarto delle industrie. Evidentemente esiste una struttura di logistica perversa che periodicamente e con metodo riversa tra i solchi residui tossici, rifiuti non assimilabili ai Rsu. È facile trovare bidoni con liquidi indecifrabili - ha aggiunto Costagliola - ma anche cumuli di materiali non omologabili allo scarto domestico. Nessun controllo, purtroppo, viene attuato sull'area marcianisana, malgrado la reiterazione di questi reati, nessuna pattuglia nelle campagne che non possono più ospitare pascoli o allevamenti di bestiame. L'attuale commissariamento del comune si allinea nella mera gestione dell'ordinario mentre la condizione ambientale è certamente da emergenza estrema. A memoria d'uomo - sottolinea l'esponente ambientalista che punta decisamente il dito contro la gestione commissariale - non si ricorda di alcun fermo od arresto per i criminali che stanno degradando la campagna. Sotto le volte dei piloni che reggono il viadotto ferroviario, si trovano cumuli di un prodotto non riconosciuto, una specie di segatura mista a buste e ad altri scarti che una volta stipata aspetta di essere incenerita. Terra Nostra di Caserta - ha concluso Costagliola Pasquale - “insieme a “il Sito”, associazione di Marcianise con Carmine Posillipo e Pasquale Bellopede, hanno individuato questa scia tossica attorno alla città. È il primo passo per una denuncia forte delle condizioni di crisi della zona marcianisana". di Pasquale Costagliola
Conferenza Ambiente
Emergenza rifiuti
Ho sempre amato questo paese e quando ne percorro le strade il mio cuore gioisce. Oggi, però, qualcosa è cambiato e all’improvviso la mia tanto amata città mi fa paura…Ma ciò che più mi terrorizza è il “marcianisano”. Abbiamo raggiunto il guinness nei primati di mortalità per tumore (tutti lo sanno) ed il marcianisano che fa? Niente! Abbiamo un divieto di pascolamento sulle nostre terre che ci vieta di mangiare i nostri prodotti e il marcianisano che fa? Niente! Ci stanno praticamente ammazzando e cosa mi viene risposto? Ah perché tu non lo sapevi? Non esiste al mondo un popolo più incivile, ignorante, indifferente e pecorone che noi abitanti di questa città fantasma! Mi vergogno e mi stupisco dei miei concittadini, della loro superficialità ed irresponsabilità. L’ignoranza che regna in questa città è un altro dei guinness che ci distingue per negatività! Tanto è vero che lo sforzo di alcune persone che sono veramente preoccupate per il futuro di Marcianise è visto in modo marginale ed interessato; qualcuno addirittura e parlo di quella branca di falsi ed ipocriti acculturati, hanno eletto giudizio a definirli “folli”! a loro rispondo: - Nullum magnum ingenium mixtura demientiae. –
Qui le persone si vendono e si comprano per pochi denari. Barattano dignità e salute per pochi spiccioli e sono terreno fertile per l’ipocrisia e la menzogna. Guardano tutti con indifferenza e non vi è rimasto più nessuno (tranne poche persone) liberi di poter agire e reagire contro i soprusi che subiamo ogni giorno. Ognuno deve qualcosa a qualcun altro. C’è chi sta aspettando da anni un posto di lavoro e nel frattempo fa da zerbino al politico assetato di potere; chi è sceso a compromessi e quindi deve tenere la bocca chiusa; chi guarda e passa perché ha troppa fretta di correre…senza conoscere neanche la propria meta; chi pensa, rassegnato, che non sarà certamente lui a cambiare il mondo; chi accetta con sottomissione perché è abituato a farlo da una vita; e chi è accanto a qualche familiare malato perché, prima di noi, sta pagando le conseguenze di questo genocidio… in verità tutti dobbiamo morire, questa è l’unica certezza che abbiamo subito dopo la nascita; ma che sia un altro essere umano a deciderlo per la propria brama o sete di potere, questo non lo accetto…ed è così che chiedo ai miei concittadini di svegliarsi, di liberarsi dai propri oppressori e di reagire con civiltà e coraggio affinché possano difendere se stessi ed i propri figli contro chi vuole far morire Marcianise ed i marcianisani.
Senza libertà l’uomo non è UOMO. |
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Il Sito dice NO! alla discarica |
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L’associazione “il SITO “ nota
per l'attivismo ambientalistico evidenziato in più occasioni in difesa del
territorio Marcianisano e non solo, per l‘ennesima volta scende in campo con la
cittadinanza di Marcianise per manifestare il proprio rammarico e la propria
fermezza nel contrastare la realizzazione della discarica che si vuole
costruire a pochi metri dal centro urbano di Marcianise.
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